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Bononcini: «Educhiamo i ragazzi al digitale»

In occasione del Safer Internet Day 2018, abbiamo intervistato Laura Bononcini, Responsabile relazioni istituzionali di Facebook in Italia.

DOMANDA. Il tema che Telefono Azzurro ha posto per l’edizione 2018 del SID è: «Un Internet migliore inizia da te!». Rivolgiamo la domanda a lei: Che cosa sta facendo lei, rispetto al suo ruolo/responsabilità, per costruire un internet migliore e finalmente davvero a misura di bambino e di adolescente?
RISPOSTA. Come Head of Public Policy di Facebook in Italia mi capita di confrontarmi con i migliori esperti del mondo dell’infanzia, come insegnanti e genitori, e con le più importanti realtà istituzionali del Paese, per capire come potenziare gli aspetti positivi che la rete mette a disposizione dei giovani. Si tratta di un impegno che porto avanti con orgoglio e anche grande interesse perché è molto importante oggigiorno creare un ambiente digitale “a misura di adolescente”. Oggi sono molti i ragazzi che possiedono dispositivi mobili, che iniziano ad utilizzare in famiglia dalla giovane età. Non c’è dubbio che l’utilizzo della rete possa insegnargli cose positive, ma è sempre opportuno considerare seriamente il tema della sicurezza. Vogliamo che la rete sia uno spazio sicuro che stimoli i ragazzi a sviluppare le loro potenzialità, la loro creatività, che li aiuti a creare un senso del sé e della comunità, e che permetta infine di instaurare il giusto rapporto genitore-figlio: questi per noi sono dei principi improrogabili per la sicurezza dei bambini che abbiamo elaborato in collaborazione con le principali realtà che si occupano di infanzia a livello globale.

D. Quale può essere secondo lei il ruolo dei ragazzi, di quegli adolescenti che stanno crescendo all’interno di un mondo digitale, per partecipare attivamente a questo grande obiettivo?
R. È fondamentale che, ognuno di noi, svolga un ruolo importante e attivo, impegnandosi a costruire un internet migliore. Credo, però, che per farlo sia necessario che tutti, ragazzi e adolescenti compresi, abbiano a disposizione gli strumenti per conoscere a fondo tutti gli aspetti della rete e siano “educati” al mondo digitale. Per noi in Facebook la formazione è essenziale e quella dei giovani lo è ancora di più. Lo testimoniano le numerose iniziative svolte in passato – e in vista per il futuro – assieme a Telefono Azzurro.

D. Il web è un “contesto” globale. Qual è il ruolo specifico che può giocare l’Italia in questa grande sfida?
R. La missione di Facebook recita: bring the world closer together. Noi riconosciamo il senso di responsabilità che deriva dal vivere in un mondo connesso e di quanto Facebook possa contribuire ad avvicinare le persone. In un contesto globale è bene considerare che le sfide riguardano anche il singolo Paese e quello che si può fare per garantire il benessere online del singolo utente. Come Facebook ci stiamo impegnando fortemente per fare in modo che le persone abbiano la migliore esperienza possibile sulla piattaforma. Per questo ci confrontiamo quotidianamente con le Istituzioni, come il Ministero dell’Istruzione, la Presidenza del Consiglio e altri rappresentanti dell’industria e dell’informazione. Abbiamo deciso, ad esempio, di partecipare attivamente a #BastaBufale, la campagna lanciata il 31 ottobre scorso dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e dalla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. Un’iniziativa che prevede una serie di momenti formativi, dedicati a professori e studenti, per mettere a loro disposizione gli strumenti volti ad individuare le notizie false, utilizzando un decalogo di consigli redatto da Facebook e dagli altri partner della campagna. Iniziative concrete come queste possono essere d’esempio anche per gli altri Paesi.