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CARLOTTA, LA VERGOGNA PER QUELLE FOTO

Pubblichiamo una testimonianza raccolta dagli operatori del Centro di Ascolto di Telefono Azzurro, che all’1.96.96 ogni giorno, 24ore su 24 ascoltano aiutano adolescenti in difficoltà. Problemi e pericoli che sempre più spesso derivano da un uso scorretto o ingenuo della Rete e degli strumenti digitali.

 

Carlotta, 16 anni, contatta la chat di Telefono Azzurro: «Sono Carlotta, ciao, vorrei un consiglio… non so che fare… aspetta che ti spiego… sono stata per alcuni mesi con un mio compagno di classe, che ho lasciato da un mese perché non lo amo più.

All’inizio lui si è arrabbiato, ma poi mi sembrava che gli fosse passata. Ieri però mi ha visto in centro con uno, e da ieri sera mi continua a tempestare di messaggi sia su Facebook che su Whatsapp, mi insulta e continua a dirmi che se non mi rimetto con lui me la farà pagare. Mi ha detto che vuole vedermi stasera e che se non vado posterà sulla mia bacheca Facebook delle foto che ci siamo fatti insieme, nudi, per far vedere a tutti quanto sono t***a.

Io all’inizio non capivo neanche di che foto parlava, ma poi mi sono ricordata: era un giorno in cui eravamo stati insieme e per fare i cretini c’eravamo fatti ‘ste foto… io gli avevo anche chiesto di cancellarle subito perché mi vergognavo, e lui mi aveva promesso che l’avrebbe fatto!!!! E invece no!!!!! È proprio uno str***o!!! Io mi sento proprio una cretina a essermi fi data che le avrebbe cancellate… Cosa devo fare adesso?!?».

L’operatrice accoglie lo sfogo di Carlotta le dice che è stata coraggiosa a chiedere aiuto e a parlare di una situazione così delicata. L’operatrice chiede alla ragazza di individuare all’interno del gruppo degli amici suoi e dell’ex fidanzato persone di cui si fi da e alle quali si sentirebbe di raccontare quello che è successo e che potrebbero parlare con lui, per farlo riflettere sulle conseguenze che porterebbero le sue azioni di minaccia. Carlotta risponde che potrebbe provare a parlare con la migliore amica dell’ex, con la quale, nel periodo in cui si frequentavano, aveva instaurato un buon rapporto. L’operatrice spiega poi che potrebbe essere opportuno coinvolgere anche una persona adulta di cui entrambi si fidano, che possa spiegare al suo ex ragazzo le conseguenze legali della diffusione delle foto e i rischi a cui sia lei che lui sarebbero esposti.

Carlotta accetta l’idea e le viene in mente l’insegnante di educazione fisica con cui il suo ex ha un buon rapporto. Carlotta richiama qualche giorno dopo e comunica di sentirsi molto sollevata; è ancora molto arrabbiata con il suo ex, ma è più serena perché l’insegnante, dopo aver contattato Telefono Azzurro, ha parlato con il ragazzo, convincendolo a cancellare «quelle» foto dal telefonino, e gli ha spiegato che l’invio di queste immagini anche ad una stretta cerchia di persone avrebbe potuto assumere una diffusione tale da creare seri problemi, sia legali che personali, alle persone ritratte. L’operatrice di Telefono Azzurro condivide con l’insegnante l’opportunità di proporre ai ragazzi dell’Istituto un momento di conoscenza del fenomeno del sexting con un focus sui rischi e sulle possibili conseguenze – sia sul piano personale che legale – legate alla produzione e diffusione di proprie foto di nudo.