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Gubitosi: «Internet è opportunità»

Claudio Gubitosi, fondatore del Festival di Giffoni, il 5 febbraio e il 6 febbraio parteciperà con Telefono Azzurro ai lavori del Safer Internet Day. Ecco la sua testimonianza

DOMANDA. Il tema che Telefono Azzurro ha posto per l’edizione 2018 del SID è: «Un Internet migliore inizia da te!». Che cosa sta facendo lei, rispetto al suo ruolo, per costruire un Internet migliore e davvero a misura di bambino e di adolescente?

RISPOSTA. Internet, se usato nel modo corretto, non è una fonte di problemi ma di opportunità. Oggi, anche tramite il web, gli adolescenti possono valorizzare le proprie capacità e relazioni, diventando i veri padroni dello strumento. Giffoni Experience è pienamente consapevole di come la Rete abbia cambiato il modo di comunicare, rendendo gli utenti protagonisti dei loro pensieri e non più solo fruitori passivi di informazioni. Diverse sono le attività che rivolgiamo ai ragazzi per proporgli «un internet migliore». Basti pensare ai Digital Days: delle giornate di formazione, dedicate a scuole di ogni ordine e grado, con lezioni e laboratori legati al coding e ai linguaggi di programmazione. L’iniziativa, organizzata con il supporto del nostro reparto innovazione, ha lo scopo di insegnare ai bambini l’applicazione delle nuove tecnologie, trasmettendogli un’alfabetizzazione digitale capace di adattare il web ai loro bisogni.

D. Quale può essere secondo lei il ruolo dei ragazzi, di quegli adolescenti che stanno crescendo all’interno di un mondo digitale, per partecipare attivamente a questo grande obiettivo?

R. I media digitali per gli adolescenti non sono solo un passatempo, aiutano a svolgere molti compiti e offrono numerose opportunità di sviluppo e apprendimento. Internet permette di essere creativi e personalizzare i contenuti, basti pensare ai social network dove i ragazzi postano i propri contributi, utilizzano blog, forum o gruppi di discussione per scambiarsi opinioni e riflessioni, alcuni di loro, si cimentano addirittura in video o in piccoli arricchimenti grafici. Quello dei ragazzi sul web è un ruolo fondamentale: non va demonizzato, piuttosto vanno guidati in questo percorso sano di avvicinamento alle nuove tecnologie.

D. Il web è un contesto globale. Qual è il ruolo specifico che può giocare l’Italia in questa grande sfida?

R. L’Italia può e deve svolgere un ruolo importante. Bisogna guardare ad un’educazione al digitale più attenta e mirata ai bisogni degli adolescenti. Enti pubblici e privati, istituzioni e associazioni, tutti sono chiamati a svolgere un ruolo attivo e responsabile per trasformare il web in un luogo positivo e sicuro.